Che cos’è il Pavimento Pelvico?

Il Pavimento Pelvico è l’insieme di muscoli e legamenti che chiude la parete inferiore della cavità addominale. Ha il compito di sostenere i nostri organi pelvici: Utero, Vescica, Retto. La sua azione consente di mantenerli nella loro posizione corretta, garantendo così un adeguato sostegno e, di conseguenza una buona funzionalità contenitiva. Per essere più chiari possiamo dire che il Pavimento Pelvico “sostiene e contiene”. In tutte le fasi della vita di una donna, dalla giovinezza alla menopausa, compresa la gravidanza e il Post Partum, questo insieme di muscoli e legamenti è opportuno venga sottoposto a periodiche visite di controllo. Questo assicurerà un regolare funzionamento e consentirà di svolgere una efficace forma di prevenzione.

I sintomi più diffusi di un cattivo funzionamento del Pavimento Pelvico – che affronteremo più avanti – possono essere. Perdite di urina durate uno sforzo, urgenza minzionale, stitichezza, emorroidi, problemi di carattere sessuale, prolassi o dolore pelvico. È dunque di fondamentale importanza conoscere questa parte del proprio corpo, per eventualmente educare o rieducare oppure riabilitare, nel caso si presentasse la necessità.

Come si attua il controllo: L’Ostetrica, tramite la consueta visita ginecologica, potrà apprezzare l’aspetto anatomico e funzionale del Pavimento Pelvico, valutandone la capacità di contrazione, forza e tenuta, con particolare attenzione al funzionamento degli sfinteri, eventuali dissinergie, prolassi, ipertoni o ipotoni. In caso di necessità, si potranno eseguire trattamenti a cadenza settimanale, per procedere a trattamenti attraverso tecniche manuali o strumentali (come elettrostimolazioni tramite sonda vaginale). Azioni che consentiranno di sciogliere eventuali contratture e rinforzare i muscoli del Pavimento Pelvico.

Gravidanza, Parto e Post-Partum

In Gravidanza, in conseguenza di diversi fattori di cambiamento del nostro corpo, come l’aumento di peso, la modificazione della postura, il cambiamento ormonale, il rapporto fra estrogeni e progesterone, il Pavimento Pelvico subisce un forte stress. Nel Parto, soprattutto nella fase espulsiva, il Pavimento Pelvico accompagna la discesa e la fuoriuscita della testa del bambino. Nel Post-Partum i muscoli del Pavimento Pelvico, devono ritornare alle loro condizioni originali e in questa azione devono essere aiutati con adeguata rieducazione ed eventuale riabilitazione. Sottoporsi ad una corretta valutazione del Pavimento Pelvico durante la gravidanza, permetterà di intervenire tempestivamente e di percepire meno dolore durante il parto oltre ad evitare importanti lacerazioni (come già scientificamente dimostrato). È altresì estremamente importante, programmare un controllo nell’immediato post-partum, per valutare eventuali danni e iniziare un lavoro di recupero, più efficace se avviato con tempestività.

In Menopausa

La menopausa coincide con la fine del ciclo mestruale, periodo in cui si manifestano notevoli cambiamenti, sia fisici che psicologici e della sfera sessuale. In realtà un adeguato stile di vita e regolari controlli della salute femminile, possono farci vivere bene questo periodo, che qualcuno considera “una seconda giovinezza”. Dobbiamo però essere consapevoli che questi cambiamenti possono far emergere o peggiorare problematiche già esistenti e che la carenza di ormoni importanti come gli estrogeni, che rende più aride le mucose vaginali e difficoltosi i rapporti sessuali e indebolisce i legamenti (che sono i tiranti degli organi pelvici) aumenta il rischio di prolassi.

  • Disturbi e disfunzioni del Pavimento Pelvico – Cosa osservare In primo luogo vanno considerate le ragioni dell’incontinenza, che può essere:

1) Da sforzo

– Particolari stili di vita possono causare o far emergere un sintomo latente

– Esercizi fisici eseguiti non correttamente

– Colpo di tosse

– Starnuto

– Sollevamento di pesi Queste azioni – in particolare il sollevamento pesi – comportano un aumento della pressione addominale, con conseguente aumento della pressione sui muscoli e legamenti del pavimento Pelvico.

Se il nostro Pavimento Pelvico non ha: buon tono, buona forza e buona tenuta e non riesce a lavorare in sinergia con i muscoli addominali, favorisce l’incontinenza da sforzo, soprattutto se la donna non ha una buona percezione del proprio Pavimento pelvico.

2) Incontinenza da urgenza

– Incapacità di tenere e controllare la minzione, con conseguente perdita di urina.

3) Vescica iperattiva

– minzioni frequenti e notturne (le minzioni non devono superare le otto volte nelle 24 ore, in relazione alla quantità di liquidi introduttivi). È importante tenere un “diario minzionale”, per avere una panoramica delle minzioni per numero e quantità

4) Stitichezza

– Difficoltà alla defecazione, completa e incompleta

– Feci dure

– Evacuazioni non giornaliere (meno di tre a settimana) – Sensazione di incompletezza

– Sforzo Importante conoscere e mettere in pratica la modalità per una corretta evacuazione.

5) Prolassi

Il prolasso è la discesa di un organo dalla sua sede. In questo caso parliamo di utero, vescica, retto. La donna può avvertire la presenza di una “pallina” quando si lava sul bidet. Nei casi più gravi gli organi citati possono uscire dalla vagina.

6) Dispaenuria

– Dolore durante i rapporti sessuali

7) Dolore Pelvico Cronico

– Vulvodinia

8) Dolore nella zona genitale e pelvica. È un dolore cronico, che persiste da diverso tempo. Una patologia spesso sottovalutata. Si presenta con punture di spillo, bruciore, formicolio, scossa.

9) Vaginismo

– Contrattura involontaria dei muscoli che circondano la vagina, che impedisce la penetrazione.

10)Vescica Dolorosa

– Dolore cronico alla vescica che si allevia urinando spesso (può essere scambiato per cistite). La frequenza minzionale supera le otto volte al dì ed è accompagnata da urgenza.

a cura di

Ostetrica Rita D’altri

Ostetrica Rosalba Moni