Vi è mai capitato di non riuscire a dire di NO?

Per capirci meglio: siete sul posto di lavoro, un collega vi chiede se potreste svolgere al posto suo un compito.
Voi avete la scrivania piena di documenti, una quantità enorme di cose da fare e nonostante ciò, accettate e prendete così in carico anche la sua mansione.
Solo in un secondo momento capite che in realtà non avevate nessun interesse a dire di sì, realizzate che vi siete addossati di un peso troppo grande per voi a causa della difficoltà di dire NO.

Oggigiorno valori come l’altruismo e l’essere disponibile sono una parte molto importante dell’educazione che riceviamo.. ma se questi andassero a discapito dei nostri bisogni, esigenze e diritti?
Molto interessante è il contributo dello psicologo M.J. Smith, il quale elenca i 10 diritti dell’ASSERTIVITA’, ovvero quella capacità di esprimere i propri sentimenti, di difendere i propri diritti, di esprimere serenamente un’opinione di disaccordo quando lo si ritiene opportuno, di dire di no quando è ciò che si desidera senza provare senso di colpa, rispettando le proprie idee ed al contempo, quelle degli altri.

I 10 diritti di cui che dobbiamo rammentare sono:

  • Ognuno ha il diritto di giudicare il proprio comportamento, i propri pensieri ed emozioni, assumendosi la responsabilità ed accettando le conseguenze
  • Ognuno ha il diritto non giustificare il proprio comportamento, adducendo scuse se non sussiste colpa
  • Si ha il potere di decidere se occuparsi dei problemi degli altri e se essere responsabili degli altri
  • Ognuno ha il diritto di cambiare opinione e modo di pensare quando lo ritiene opportuno
  • Si ha il diritto di sbagliare senza che ciò sia segno di colpa, assumendosi la responsabilità di eventuali conseguenze
  • Ognuno ha il diritto di non farsi coinvolgere dalla benevolenza degli altri quando chiedono qualcosa
  • Ognuno ha il diritto di essere illogico nelle proprie scelte: la logica, quando è vissuya come una costrizione esterna ed confina alla razionalità, deve essere soppiantata a favore dei sentimento e delle emozioni
  • Si ha il diritto di dire “Non so” e di non nascondere la mancanza di una conoscenza
  • Ognuno ha il diritto di dire “Non capisco” quando le altre persone non esplicitano chiaramente cosa vogliono
  • SI ha il diritto di dire “Non mi interessa” quando altri vogliono coinvolgere nelle loro iniziative: chi asseconda sempre gli interessi degli altri dimenticando sé stesso, vede pian piano sbiadire la propria personalità

Quando vi è una difficoltà a dire No ed una tendenza ad accondiscendere, ignorando i propri diritti, può essere utile e interessante prendersi lo spazio per esplorare ciò che dentro di noi ci impedisce di dare la giusta importanza anche ai nostri pensieri.

A cura della Dott.ssa Angelica Bollini, Psicologa Clinica